Una nuova sfida vinta per Copygraf Wallprint. Dopo essere stati tra i primi in Italia a credere alle possibilità della stampa verticale come business, creando una rete di partner su tutto il Paese. Alla Bocconi di Milano abbiamo superato un altro limite finora inesplorato: le colonne d’Ercole della stampa a parete.
Strutturalmente la stampante verticale può stampare solo dritto: ma lei non lo sa
Viene attribuita ad Albert Einstein l’intuizione per cui “La struttura alare del calabrone, in relazione al suo peso, non è adatta al volo, ma lui non lo sa e vola lo stesso”. Chiunque abbia proferito questa frase ci ha insegnato una lezione importante: solo chi osa vola.
Noi abbiamo superato i limiti di una macchina, grazie ad una grande esperienza grafica e ad una manualità perfezionista. La stampante verticale, infatti, nasce per stampare su supporti lineari anche se di diversi tipi di materiali. Tendenzialmente il limite è proprio questo: gli angoli e le curve.
Copygraf Wallprint ha accolto la sfida e, per celebrare i cento anni dell’anniversario della morte di Dante, ha stampato stralci della Divina Commedia all’interno dell’Università Bocconi.
Se queste pareti potessero recitare Dante: alla Bocconi è possibile grazie a Copygraf Wallprint
Si tratta di versi della Divina Commedia riportati su parete non solo curva ma irregolare. Dunque una stampa di testi, senza immagini. La stampa occupa una superficie di 10 mq. Immaginate quanto un simile lavoro possa impreziosire l’ambiente.
“Nel mezzo del cammin di nostra vita, mi ritrovai per una selva oscura, ché la diritta via era smarrita” recitano i versi del Sommo Poeta. Questo non ci ha spaventati: abbiamo saputo seguire anche la via curva. Grazie all’intraprendenza della nostra azienda e alla precisione dei nostri professionisti grafici. Un lavoro capillare e scrupoloso. Per ottenere la stampa verticale curva, il testo da stampare è stato suddiviso in colonne e proporzionato alle dimensioni della parete in maniera che il testo potesse risultare leggibile.
Dunque la stampa è stata suddivisa in colonne. Non solo: la stampante è stata spostata manualmente in maniera meticolosa e precisa al mm tra una colonna e l’altra. Lavoro certosino, di grossa abilità grafica possibile solo grazie all’esperienza e alla passione per questa arte innovativa.
E questa volta siamo stati i primi al mondo.
Oltre alla soddisfazione di Marco Motta dell’ufficio marketing e comunicazione, che ci sentiamo di ringraziare per la fiducia in questa collaborazione (che proseguirà per la stampa di nuovi spazi all’interno della prestigiosa Università Bocconi), abbiamo infatti ricevuto apprezzamenti dai nostri colleghi in Russia e negli USA.

